La mia storia2019-03-02T19:32:43+02:00

La mia storia

Sono nato a Bondeno il 4 gennaio del 1979, i miei genitori Angela e Fabrizio, sono sempre stati agricoltori e da loro, fin da piccolissimo, ho imparato ad amare e rispettare la terra, il lavoro e la fatica.

Ho studiato al Liceo Scientifico Roiti di Bondeno e, dopo il diploma, ho frequentato la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Ferrara, laureandomi, nel 2005, in Ingegneria dei Materiali con una tesi elaborata presso la Solvay Benvic, storica azienda del polo chimico Montedison.

Mantenermi agli studi è stato per me un punto d’onore: durante tutto il percorso universitario sono riuscito ad aggiudicarmi, per meriti, le borse di studio che l’Ateneo metteva a disposizione e, nelle lunghe estati ferraresi, lavoravo in campagna, alla raccolta della frutta.
Dopo aver superato l’esame di Stato, diventato ingegnere a pieno titolo, nel 2007, sono stato assunto alla Vortex Hydra, azienda di Fossalta di Copparo, dove mi occupavo di qualità, sicurezza e ambiente. Lì sono rimasto fino al 2009, anno della mia elezione a sindaco di Bondeno.

La politica

La mia passione politica è cominciata quando ero appena un ragazzino: a 14 anni ero già attivo nella Lega Nord e, a 20 anni, sono stato nominato coordinatore dei Giovani Padani della provincia di Ferrara. L’anno successivo, nel 2001, sono stato nominato segretario comunale della sezione di Bondeno, poi membro del Consiglio direttivo della Lega Nord provinciale. Da allora ad oggi ho ricoperto diversi ruoli, politici e amministrativi grazie ai quali ho conosciuto a fondo la città di Ferrara, il tessuto economico e culturale su cui si fonda e ho costruito un rapporto vero con i cittadini.

 

Nel 2009 la mia formazione politica si è concretizzata in un incarico amministrativo: sono diventato sindaco del Comune di Bondeno e quella da primo cittadino è stata, per me, l’esperienza più importante e formativa. Come gli altri sindaci del cratere mi sono trovato ad affrontare l’emergenza del terremoto e, subito dopo, come vicecommissario al sisma, il difficile compito della ricostruzione. In quegli anni ho conosciuto la complessità della macchina amministrativa e l’enorme responsabilità di essere chiamato a garantire la qualità della vita delle persone. Ho imparato l’importanza dell’ascolto, della condivisione e del lavoro di squadra: strumenti fondamentali per trasformare le idee in fatti.

 

Prima di diventare sindaco ero stato assessore allo Sport di Bondeno e, successivamente, ho ricoperto il ruolo di assessore provinciale nella giunta guidata da Marcella Zappaterra (Pd) nella fase di transizione dell’ente dovuta alla riforma Delrio, infine nel 2014 mi sono candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna per il centrodestra. Chiamato alla carica di consigliere regionale, ho lasciato la fascia tricolore, rimanendo però presidente del Consiglio comunale di Bondeno e, da capogruppo della Lega Nord in Regione, ho continuato ad occuparmi attivamente di Ferrara e del suo territorio. Le mie battaglie sono note: mi sono speso per la sicurezza della città, per garantire i rimborsi ai risparmiatori truffati, per tutelare l’ambiente e combattere i pescatori di frodo nelle nostre acque, migliorare le infrastrutture e la viabilità.

Le mie passioni

Oltre al mio lavoro, altra mia grande passione è la storia dei popoli antichi. Mi piace conoscere e riscoprire gli usi e costumi della tradizione locale, da cui credo si possa imparare tanto. Per condividere questo mio interesse ho fondato l’Associazione Culturale “Teuta Lingones” di cui sono segretario. Dal 2005, ogni anno, organizziamo il “Bundan Celtic Festival”, rievocazione storica che si svolge dal 2005 presso il parco golenale della Rocca Possente di Stellata. Il mio tempo libero l’ho sempre dedicato alla musica: ho studiato il basso elettrico da autodidatta e, per anni, ho fatto parte di un gruppo musicale. Nella nostra ultima esperienza, prima di appendere il microfono al chiodo, portavamo nei locali le cover di Fabrizio De Andrè, con i suoi testi, messaggi di libertà e di attenzione agli umili.

In cosa credo

Credo che la fiducia e la stima della gente siano la base da cui ogni politico deve partire ed il risultato più grande a cui un amministratore può aspirare.
Credo che fare politica sia un grande privilegio perché dà la possibilità concreta di agire per il bene comune. E’ questo il senso che voglio dare ad ogni mia sfida, presente e futura.